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Con gli amici sull'argine del fiume, ragazzo cade nel Guà: muore annegato a 15 anni

Sono state le urla dei suoi amici a richiamare alcuni residenti che hanno dato l’allarme. Il corpo è stato trovato alle 22.30, dopo quattro ore di ricerche
Forze dell’ordine e mezzi di soccorso accorsi per cercare il ragazzo
Forze dell’ordine e mezzi di soccorso accorsi per cercare il ragazzo
Tragedia a Zimella, recuperato nella notte il corpo del 16enne annegato (Vigili del Fuoco)

È finito in tragedia un pomeriggio di giochi, chiacchiere e scherzi lungo la riva di un torrente che sembrava innocuo. È stato individuato alle 22.30 di ieri, domenica 24 maggio, nell'alveo del Guà, a circa due metri di profondità dopo quattro ore di indagini e ricerche serrate, il corpo di un quindicenne (avrebbe compiuto 16 anni a luglio) di origini nordafricane, residente in un Comune della Bassa, morto annegato a pochi passi dal centro di Zimella. 

L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio. Dal sagrato della chiesa di San Floriano, che si affaccia proprio sull'argine destro del Guà, alcune persone hanno sentito delle grida. In quel punto il fiume è pensile, quindi dal centro abitato non si riesce a scorgere il letto del fiume. Le persone sono dunque risalite sul terrapieno e sono corse a vedere cosa stesse accadendo, immaginando che qualcuno avesse bisogno di aiuto.

Tragedia a Zimella, 16enne muore annegato nel Guà (Vigili del Fuoco)

Quattro ragazzi agitati hanno riferito che un loro amico era caduto in acqua e non era più riuscito a risalire. Il racconto era confuso e non si capiva se fosse vero o se si trattasse di uno scherzo. Tra l'altro, pochi minuti dopo, i quattro ragazzi sono scappati di corsa, forse spaventati o preoccupati per il fatto di dover dare delle spiegazioni. 

Intanto le persone accorse hanno lanciato l'allarme e a Zimella sono giunti i vigili del fuoco di Caldiero e di Verona, oltre ai carabinieri di Legnago. È partita anche la chiamata al 118 che ha inviato un'ambulanza e l'elicottero di Verona Emergenza, nel caso ci fosse stato bisogno di trasportare il ragazzo urgentemente all’ospedale. 

Ciabatte e bicicletta

Nel frattempo si cercava di dare un volto e un nome al disperso. Del ragazzo erano state individuate le ciabatte e la bicicletta abbandonata. Due elementi che sembravano dare corpo al racconto dei quattro adolescenti. 

I carabinieri hanno individuato i compagni e sono risaliti all'identità del ragazzo scomparso, poi hanno avvertito i suoi genitori. Hanno avuto conferma dal padre che il ragazzo, non residente a Zimella, non rispondeva alle chiamate. Avevano perso i contatti con lui poco dopo mezzogiorno.

La convinzione che fosse finito nel torrente Guà si è fatta ancora più strada, perciò è stato allertato il Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Venezia per scandagliare il Guà, piuttosto profondo e torbido nel punto in cui è sparito il giovane. 

Da Verona e Treviso sono arrivate le unità cinofile dei vigili del fuoco, mentre al Consorzio di bonifica è stato chiesto di abbassare il livello del Guà per aiutare le ricerche. Il corpo è stato individuato nel punto in cui i suoi amici dicevano fosse sparito nell'acqua, dopo il vecchio mulino sul Guà.

Quando anche le ultime speranze si sono infrante ed è arrivata la conferma che il corpo del ragazzo giaceva nel torrente, a Zimella è calato il silenzio. Lo stesso sindaco Gionata Manega, che ha assistito alle varie fasi delle ricerche, è rimasto impietrito dopo aver saputo della tragica fine del ragazzo.

Per un capriccio della sorte, ieri sarebbe dovuto essere una serata di festa a Zimella. Era infatti in programma la penultima serata della sagra di San Floriano, con ballo liscio e latino, a poche centinaia di metri dal luogo in cui il ragazzo ha perso la vita. La sagra è stata quindi interrotta ancora prima che venisse trovato il corpo dell'adolescente, come segno di rispetto per lui e per il dolore della sua famiglia.

Saranno gli inquirenti ora a stabilire le cause della tragica fine del sedicenne, che ha trovato la morte forse per la decisione di azzardare un bagno fuori stagione o per una disattenzione. 

Paola Bosaro