Brentino Belluno

Orso, sotto controllo l’area dal Baldo al Trentino

Monitoraggio degli spostamenti dell’animale. Potrebbe essere sceso di quota perché disturbato da troppe presenze
L'orso avvistato a Brentino Belluno
L'orso avvistato a Brentino Belluno
L'orso avvistato a Brentino Belluno
L'orso avvistato a Brentino Belluno

Da Ferrara di Monte Baldo a Rivalta e al Pian di Festa di Brentino Belluno fino al confine con Madonna della Neve, nel comune di Brentonico, in Trentino. Questa è l’ampia zona sotto osservazione della Polizia provinciale dopo i tre avvistamenti, nel giro di 15 giorni, di un giovane orso.

Si tratterebbe di un unico esemplare in «esplorazione» del territorio. Lo stesso «fototrappolato non da noi direttamente ma da alcuni cacciatori che ci seguono anche per il controllo del cinghiale», spiega il comandante della Polizia provinciale Damiano Cappellari. Si aggiungono i video che hanno fatto il giro dei social, suscitando apprensione tra i cittadini e critiche all’autore dell’inseguimento dell’animale selvatico (che ricordiamo è un reato).

Dal Palazzo Scaligero arriva la raccomandazione ad evitare allarmismi: «Questo orso non ha mai creato problemi, si sta spostando in quell’area e finora non ha fatto predazioni di nessun genere. Nel giro di qualche giorno avremo elementi per dire se è tornato in quota».


Nel frattempo, si ragiona sugli avvistamenti accertati. Sabato sera il giovane orso è stato ripreso da un residente di Rivalta che, alle 23.40, se l’è trovato davanti all’auto mentre stava percorrendo la Sp11. L’incontro ravvicinato è avvenuto in località Ca’ Vecchia, all’altezza delle paratoie del canale Biffis. L’orso, secondo quanto ricostruito dal sindaco di Brentino, Massimo Zanga, proveniva dalla Ciclabile del Sole e si è immesso sulla Sp11, dove ha corso per 500 metri prima di ritornare sulla ciclabile. Andando a ritroso, il 30 agosto il plantigrado era stato visto in località Pian di Festa, sopra la frazione di Rivalta, a 600 metri di altitudine; prima ancora, il 28 agosto intorno alle 23.30, era stato ripreso a Ferrara di Monte Baldo, non lontano dall’albergo Al Cacciatore, a quota 1000. Precedenti segnalazioni risalirebbero a maggio.

L'anomalia

Il fatto che il giovane orso sia arrivato a fondovalle è un’anomalia che può avere spiegazione nell’assalto alla montagna degli ultimi mesi, secondo Cappellari: «La fauna selvatica si allontana dai posti di aggregazione in cui ci sono tante persone e questo può aver spinto l’esemplare a scendere di quota e a spostarsi, così come accade per i branchi di cinghiali o lupi».

Il comandante aggiunge: «Non esistono orsi stanziali sul Baldo. Non sono previste analisi sul Dna né attività di cattura per radiocollare. Ogni valutazione spetta alla Regione, di cui la Polizia provinciale è il braccio operativo sul campo». Quindi si prosegue tenendo sotto controllo l’area, con l’avvertimento a non lasciare rifiuti fuori dalle abitazioni che possono attrarre i selvatici.

Da qualche anno non si verificavano avvistamenti di plantigradi sul Baldo. Su questa presenza si stanno interrogando i sindaci della Valdadige, confrontandosi coi colleghi del Trentino, dove la coesistenza uomo-orso non è una novità. «È un animale difficile da tenere sotto controllo che si sposta in un raggio d’azione molto ampio. Mettere dei divieti in tutto il Monte Baldo è improponibile, ma dall’altra parte il rischio zero non esiste», riconosce Zanga. La preoccupazione riguarda in particolare la ciclabile, frequentata di notte da turisti dal Nord Europa: «Stiamo valutando di preparare un’informativa per avvisare la cittadinanza su come comportarsi in caso di incontro con un orso».

Marta Bicego