In tribunale

Violenze su animali da laboratorio, messa alla prova per veterinaria Aptuit

Lav: «Luce su gravi irregolarità». Azienda: «Prosegue la ricerca su terapie per malattie»
La battaglia per i beagle di Aptuit
La battaglia per i beagle di Aptuit
La battaglia per i beagle di Aptuit
La battaglia per i beagle di Aptuit

Il Tribunale di Verona ha accolto l'istanza di messa alla prova per una seconda veterinaria dell'azienda Aptuit, imputata di presunti maltrattamenti agli animali da laboratorio.

Il processo ha preso il via in seguito alle denunce, cinque anni fa, presentate dalla Lega Antivivisezione riguardo a irregolarità all'interno del laboratori di ricerca della multinazionale farmaceutica.

Lav

«Grazie alle nostre denunce - afferma Valeria Albanese, responsabile area ricerca senza animali della Lav, in una nota - la Procura ha indagato sull'azienda, consentendo di fare luce su gravi irregolarità, tra cui maltrattamenti e uccisioni non necessitate a carico degli animali stabulati.

Il caso giudiziario ha portato al patteggiamento della pena di sei mesi di reclusione dell'allora amministratore delegato e la messa alla prova per una prima veterinaria, con il sequestro di oltre 50 animali (di cui 25 affidati a Lav) tra cui macachi, scimmie marmoset e beagle, risparmiati dalla sperimentazione. 

La nota di Aptuit

Aptuit in una nota ha precisato che «la messa alla prova non equivale ad alcuna affermazione di responsabilità per l'imputata e tantomeno per l'azienda. Aptuit prosegue la sua attività di ricerca, per scoprire e sviluppare nuove terapie per malattie rare e incurabili, nel pieno rispetto delle leggi e delle normative etiche che riguardano l'uso degli animali da laboratorio. L'intera organizzazione di Aptuit è costantemente impegnata affinché i processi aziendali e i controlli interni offrano la migliore garanzia al rispetto del benessere degli animali in sperimentazione».