L'antefatto: un gravissimo episodio di violenza si è consumato l’altra notte a Bosco Chiesanuova, in piazza centrale. Due giovanissimi hanno creato scompiglio e aggredito il sindaco del paese Claudio Melotti e il gestore di un locale della zona. In poco tempo, sul posto, sono intervenuti i carabinieri che sono al lavoro per ricostruire il fatto che, vista l’età degli aggressori, è al vaglio della Procura per i Minorenni.
Il sindaco di Bosco Chiesanuova Melotti racconta così la notte di tensione e paura vissuta: «Martedì notte, poco dopo la mezzanotte, sono stato chiamato da un gestore di un bar della piazza di Bosco Chiesanuova perché due giovani diciassettenni francesi, che abitano in provincia di Parigi e che sono a Bosco Chiesanuova perché uno dei due ha una casa proveniente dalla sua famiglia erano stati oggetto di rifiuto da parte del gestore del bar di essere riforniti di alcol, in quanto appunto minorenni»
«Come tutta risposta hanno cominciato questa azione di danneggiamento dei locali. Io sono tornato ovviamente subito in piazza e abbiamo cercato di calmare questa situazione, cosa che si è rivelata quanto difficile perché questi ragazzi, in maniera sorprendente per quel che mi riguarda, erano animati da un'aggressività, da una violenza, da una cattiveria veramente significative. Tanto è vero che uno dei due brandiva un grosso taglierino col quale cercava evidentemente di fare del male, di far solo paura».
«Con l'intervento poi sia del gestore, mio e di altri due cittadini che ringrazio perché non abbiamo girato negli uni e negli altri la testa in un'altra parte, abbiamo riportato la calma con forza ed efficienza senza mai trascendere nella violenza pura, e abbiamo immobilizzato questi due soggetti fino all'arrivo del Carabinieri di Bosco Chiesanuova che sono ovviamente intervenuti prontamente e vanno ringraziati. La cosa impressionante è la violenza, la cattiveria, l'efficacia anche proprio fisica, violenta nonostante siano due ragazzi estremamente giovani perché hanno 17 anni tutti e due. Seguirò personalmente le denunce delle persone coinvolte, perché è giusto che chi perpetra questi danni a cose e persone paghino per le loro colpe».
«È evidente che va cambiata la legislazione va resa più efficace, più rigida perché è ragionevole pensare che la certezza della pena possa perlomeno indurre qualcuno a pensarci tre volte e quindi ridurre, non dico eliminare, ma ridurre questi fenomeni e poi continuare ad investire sulla scuola, continuare a investire sulle forme di aggregazione sportive, sociali, culturali e augurarsi che la famiglia riacquisti il proprio ruolo; perché è impensabile che uno pensi che la propria responsabilità di genitore finisca quando il proprio figlio o la propria figlia esce dalla porta di casa»